Sistema etico della Comedìa
L’ordine dell’Universo è strutturato
secondo il sistema cosmologico elaborato da Claudio Tolomeo, II sec. d. C., nell’Almagesto,
che eredita la tradizione astronomica precedente, sistemando le ricerche di Ipparco e soprattutto di Aristotele (Etica a Nicomaco), poi tramandato e
risistemato da S. Tommaso d’Aquino. Il mediatore più
importante e vivo di questo sistema per Dante fu
comunque Brunetto Latini con il suo Tresòr ( m’insegnavate come l’uom s’etterna, Inf., XV, 85 ).
La sintesi della complessa organizzazione universale della Comedia è forse
la seguente: Le cose tutte quante hanno ordine tra loro: e
questo è forma che l’Universo a Dio fa simigliante ( Par.,
I, vv.
): tutto l’universo è pervaso da un ordine rigoroso, fortemente
meritocratico e gerarchizzato.
Esso si muove per il desiderio di
ricongiungersi a Dio, movimento impresso dal Primum Mobile, poi esteso alle gerarchie angeliche, che a loro volta lo
imprimono alle creature.
L’amore, dunque,
pervade tutto il creato e tutto riempie: Né creator, né
creatura mai fu sanza amore, o naturale o d’animo.
(Purg. XVII, 91). E sappiamo, per di più, che lo naturale amore è sempre sanza errore (Purg., XVII, 94). Come è possibile, dunque, l’esistenza del male? Essa non è
possibile ove vige l’amore naturale, istintivo, tipico delle creature
“non-razionali”. E’ invece possibile
nell’uomo, perché nella parte intellettiva dell’uomo risiede la volontà, la vis ultima dell’uomo, senza la quale non esisterebbe libero arbitrio.
La natura non erra mai, l’uomo può errare, quando usa la volontà.
Strettamente
relativa alla disposizione individuale,
si sviluppa la scelta dell’anima razionale in due direzioni: nella scelta di
Dio come fine principale della vita terrena (vita contemplativa); o nella
scelta di Dio come fine della esistenza terrena, ma attraverso l’amore per le sue creature (amore
mediato, vita attiva). In tal senso l’uomo può sbagliare per malo obietto, poco o troppo di vigore. Scelta sbagliata dell’oggetto, che
diventa da mezzo il fine, poco vigore o troppo vigore nell’esercizio
dell’amore.
Nelle tre cantiche
l’ordine morale riflette l’ordine cosmologico. Infatti
la terra, centro dell’universo, consta di due emisferi: delle acque e delle
terre. Inizialmente le terre erano equamente distribuite sul
globo, ma con l’arrivo di Lucifero, scagliato sulla Terra da Dio dopo la sua
ribellione, le terre si ritirarono tutte in un unico emisfero, quello
boreale o settentrionale. Anche la terra
che circondava il capo di Lucifero si ritirò, e
andò a formarsi, di riflesso, nell’emisfero opposto, cioè quello australe o
meridionale, la montagna del Purgatorio, esatto corrispettivo del cono
infernale. Convenzionalmente, l’emisfero
delle terre emerse viene rappresentato a Sud,
rovesciato rispetto a chi legge: in tal modo Dio è posto in alto, a Nord
dell’Universo.
Dunque, alla morte corporale, le anime che seguirono l’amore
naturale o la vita contemplativa volano direttamente
in Paradiso; quelle che sbagliarono di
fatto si dirigono verso l’Acheronte, collocato nei pressi di Gerusalemme;
quelle che furono afflitte da tendenze
peccaminose o si pentirono, o si convertirono e pentirono nell’ultimo
istante della loro vita si radunano alle foci del Tevere e qui vengono traghettate da un vasello snelletto e leggero verso il Purgatorio.
L’ordine morale
dell’Inferno, come si è detto, riflette l’Etica
a Nicomaco di Aristotele
nella divisione dei peccati: Incontinenza, Violenza, Frode. Dante vi aggiunge
ERESIA e USURA. Tutto ruota intorno ai numeri (1, l’unicità di dio; 3, la
Trinità o la perfezione, con il 9, cioè il 3
moltiplicato per sé stesso; 10, i Comandamenti, e insieme il 100, cioè 10x10;
33, gli anni di Cristo e la Resurrezione.): l’attenzione alla numerologia deriva a Dante dalla tradizione ebraico-cristiana, dalla filosofia greca (Plotino, Pitagora), dalla Bibbia, dai filosofi ebraici del
Medioevo, forse anche dalla Cabala, libro ebraico della scienza numerologica.
3
cantiche
3
regni
33
canti (più uno introduttivo)
in terzine
3x3
settori (9 cerchi, cornici, cieli)
I
giorni del viaggio ruotano intorno al 3:
Inferno:
8- 9 aprile 1300 (venerdì e sabato santi) (?)
Purgatorio:
viaggio di tre giorni, dal 10 al 13 aprile del 1300 (?)
Paradiso: 13 aprile 1300 (?)
Versi-guida:
Le cose tutte quante hanno ordine tra loro: e questo è forma che
l’Universo a Dio fa simigliante ( Par., I, 103-105)
lo naturale amore è sempre sanza errore (Purg.,
XVII, 94)
Né creator, né creatura mai fu sanza amore, o naturale o d’animo. (Purg. XVII, 91)
M’insegnavate come l’uom s’etterna (inf., XV, 85 ).